Mattia Di Bari, il futuro del padel è adesso. L’intervista esclusiva ad uno dei talenti più puri del panorama italiano.

Classe 2007, romagnolo, Mattia Di Bari è uno dei giovani più interessanti e vincenti del movimento italiano del padel. Già numero uno nel ranking FIP dedicato agli under 18, e attualmente al numero 220 nella classifica “senior”, nel 2025 Mattia ha trionfato in diverse tappe del circuito internazionale, confermandosi anche come un punto riferimento importante per la nazionale e come giocatore sul quale scommettere con decisione per il futuro del padel tricolore. Lo abbiamo intervistato grazie a Heroe’s, brand da diverso tempo a fianco del campioncino di Ravenna.

Mattia Di Bari, come è nata la tua passione per il padel?

La mia passione per il padel è nata a inizio autunno 2023 quando stavo vivendo un momento difficile della mia carriera tennistica e un mio amico per farmi svagare mi ha portato a giocare una partita di padel, non mi ero mai divertito cosi tanto praticando uno sport ed è stato amore a prima vista”.

Perché hai scelto di abbandonare il tennis?

Perché stavo vivendo un momento di grande pressione sotto molti punti di vista ed era diventato molto complicato gestire quello stile di vita. Nel padel ho ritrovato la mia felicità e quella voglia di passare tutto il giorno su un campo ad allenarsi”.

A proposito di allenamento. È difficile conciliare il lavoro sul campo con la vita di tutti i giorni? 

Conciliare la vita di tutti i giorni con allenamenti e competizioni è abbastanza complicato, perché mi alleno per la gran parte della giornata. Per fortuna studio privatamente e di conseguenza posso scegliere gli orari in cui studiare e gestirmi in base al tempo libero, per il divertimento non ho troppo tempo ma quando riesco ad averlo lo uso al meglio passandolo con i miei amici”.

Quanto ti alleni?

Mi alleno la mattina con 2 ore di padel e 1 ora e mezza di lavoro atletico e il pomeriggio con un’altra ora e mezza di padel. In piu la sera solitamente mi tengo libero 30-60 min per fare stretching e mobilita”.

Qual è il giocatore che ti ha più ispirato e qual è il colpo che gli vorresti rubare?

Quello che mi ha ispirato di piu è Augsburger. Mi rivedo molto nel suo stile di gioco e sicuramente ruberei il suo smash o le sue volee, pur essendo i miei colpi migliori“.

Mattia Di Bari e l’orgoglio di vestire l’azzurro

Mattia Di Bari intervista

Cosa vuol dire, per Mattia Di Bari, arrivare in cima al ranking e poter diventare un punto di riferimento per la nazionale azzurra?

Per me essere un punto di riferimento del movimento giovanile azzurro è motivo d’orgoglio e ne sono molto onorato, spero che tanti piccoli atleti possano ispirarsi alla mia grinta e voglia di migliorare a 360 gradi“.

C’è qualcosa che cambieresti nel padel? Sei d’accordo con le nuove regole?

Del padel sicuramente cambierei l’accessibilità dei primi giocatori al mondo nei tornei Fip. Per noi giovani è molto difficile crescere, soprattutto nel ranking, se anche nei tornei di categoria più bassa rischiamo di giocare il primo turno contro giocatori tra i primi 50 del mondo. Metterei un limite di classifica per ogni torneo a seconda del prestigio del torneo. In merito alle nuove regole mi sembrano giuste e per ora sembra funzionino”.

Perché hai scelto Heroe’s e qual è la caratteristica che apprezzi di più nella racchetta che solitamente porti in campo?

Ho scelto Heroe’s perché sono quelli che hanno creduto in me sin dal primo giorno, quando ancora non sapevo come funzionassero le pareti del campo. Di questo gliene sarò grato a vita. Con tutto il team ho un rapporto speciale e sono tutte persone incredibili come lo sono i loro prodotti. In campo utilizzo la PREDATOR LTD e la adoro perche è una racchetta versatile, né troppo dura né troppo morbida, e mi permette di avere controllo e potenza allo stesso tempo“.

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?

Gli obiettivi sono entrare nella nazionale maggiore ed arrivare al più presto tra i primi 150 giocatori del mondo“.

Photo credits: Instagram Mattia Di Bari

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