In occasione della conferenza stampa di presentazione della quinta edizione dell’OYSHO Milano Premier Padel P1 abbiamo incontrato Marco Gamberale, CEO di NSA Group e a capo del Comitato Organizzatore.
Nuova edizione del Premier Padel a Milano. L’anno scorso c’è stato un grande successo e anche quest’anno ci si aspetta moltissimo pubblico. Comincia ad andare un po’ stretta l’Allianz Cloud…
“Sì, chiedevo a Martina (Martina Riva, assessora Sport, Turismo e Politiche Giovanili, Comune di Milano, ndr) se mi potesse costruire uno stadio da 7.500 posti. Quello sarebbe il prossimo passo, ma purtroppo non è così semplice. La città risponde, il padel risponde e siamo molto soddisfatti. Come dicevo prima, siamo addirittura in anticipo sulla vendita dei biglietti: gli altri anni il sold out arrivava durante la settimana, mentre quest’anno ce l’abbiamo già. C’è molto entusiasmo. Abbiamo costruito un percorso in questi anni che fa sì che il pubblico sappia cosa aspettarsi e si diverta. Il cambio di data dell’anno scorso è stato importante perché a ottobre il clima aiuta: è diverso da dicembre, e per noi fa tanta differenza anche per l’area commerciale, consentendoci di vivere l’Allianz completamente“.
Quali sono le novità dell’edizione di quest’anno?
“Le novità sono legate più che altro ad aspetti tecnici. La più importante riguarda le nuove esigenze di aziende internazionali così grandi come Heineken e Audemars Piguet, che si aggiungono ai nostri partner di lunga data come Cupra, Philips, Qatar Airways e Mediolanum. Il panorama degli sponsor è composto da realtà di grandissimo livello, il che è fondamentale nel mondo del padel. Questo supporto internazionale di marchi prestigiosi dà la cifra del livello che abbiamo raggiunto“.
Abbiamo visto anche dei bellissimi anelli per chi vincerà il torneo…
“Sì, cerchiamo sempre di ideare cose nuove da portare nel mondo del padel. Quella degli anelli è un’iniziativa che magari potrà sembrare un po’ dirompente, ma vedrete che diventerà una moda“.
Quando ha iniziato questo fantastico progetto del Premier Padel, si aspettava di raggiungere risultati del genere, soprattutto in Italia?
“In realtà non l’avrei fatto se non me lo fossi aspettato. È bellissimo quello che è successo a Milano. Negli anni ’90 organizzavo qui il torneo di tennis e la Coppa Davis: questa non è una piazza facile se non si garantisce il livello più alto. Noi siamo riusciti a portare un livello eccellente e Milano ha risposto alla grande“.
