Nel giro di pochi anni, il padel si è trasformato da “quel gioco simile al tennis ma con i vetri” ad una vera e propria malattia. Una patologia contagiosa che ha portato moltissimi giocatori a sviluppare un’ossessione compulsiva non solo per l’utilizzo di Playtomic ma anche e soprattutto per la ricerca spasmodica di ogni tipo di attrezzatura. Oltre all’abbigliamento e agli accessori, a fare la voce grossa è senza dubbio l’acquisto della racchetta da padel.
Quanto dura una racchetta da padel?

A una delle domande più frequenti ha provato a rispondere il sito spagnolo padelworldpress, che giustamente ha fatto notare che la durata dipende dal tipo di giocatore, dalla frequenza con cui gioca e, soprattutto, da come se ne prende cura. Se scendiamo in campo più volte a settimana, la pala potrebbe perdere le sue caratteristiche entro 4-8 mesi. Chi invece gioca una o due partite a settimana può invece pensare di utilizzarla anche per un anno.
Per allungare la vita della tua pala occorre però tenere a mente alcuni ovvi e semplici consigli: evitare di esporla ad alte temperature, pulirla e asciugarla prima di metterla nel borsone. Insomma calore, umidità e ovviamente urti indesiderati sono tra i principali motivi di un possibile deterioramento.
È arrivato il momento di cambiare la tua racchetta
Capire quando è il momento di pensionare la propria racchetta da padel è fondamentale, non solo per evitare di giocare male, ma soprattutto per problemi fisici, specialmente ai tendini del braccio. Oltre agli evidenti segni legati all’usura, ad esempio le crepe sul piatto o sul telaio, ci sono anche altri sintomi come l’aumento delle vibrazioni, una velocità della palla ridotta o un suono diverso quando si colpisce la palla. Una racchetta rotta o usurata, inoltre, può diventare durissima facendoti perdere il controllo del colpo in ogni fase di gioco.
