Jon Sanz, il perfezionista: “Le vittorie? No, il mio obiettivo è migliorare giorno dopo giorno”. (INTERVISTA)

Arrivato a giocarsi la semifinale al Premier Padel P1 di Milano, in coppia con Franco Stupaczuk, Jon Sanz ha parlato dei suoi esordi, della popolarità e della sua incredibile voglia di lavorare, in un’intervista esclusiva realizzata a margine del quarto di finale vinto all’Allianz Cloud.

Da quando hai iniziato, quanto è cambiato il padel?

“È cambiato tantissimo. Ricordo che quando giocavo a quei tempi le prime partite, non riuscivo a farne tre di fila, ed era sempre così. Giocavamo nei club. La verità è che il padel è evoluto un sacco. Oggi come oggi si vede. Giochiamo negli stadi, sui campi dentro agli stadi. È davvero una goduria vedere come tutto stia diventando sempre più professionale“.

“Ti dico la verità: a volte mi ricordo anche di quando ho iniziato, dei primi tempi, e ricordare quei momenti mi fa quasi tenerezza. È sempre bello giocare davanti a tanta gente. È sempre bello sentirsi amati. Credo che dipenda anche un po’ dal mio modo di essere. Magari alla gente sto simpatico, “gli vado a genio”, come diciamo in Spagna“.

“Penso che alla fine sia per il mio modo di giocare, per il mio modo di vivere il padel. Ci sono molti appassionati di padel a cui piace come lo vivo, e l’amore che ho per questo sport. Credo che sia questo a conquistare le persone. La verità è che mi piace ogni volta che ci sono stadi pieni. È la cosa che mi dà più soddisfazione in assoluto“.

Pensavi sin da subito di poter arrivare a questi livelli?

“La mia famiglia ha sempre creduto molto in me, hanno sempre creduto nelle mie qualità. Io sapevo di avere tanto potenziale da tirare fuori, ma uno non sa mai fino a dove può arrivare. Non voglio accontentarmi di dove sono adesso, voglio ancora di più. Credo di avere il livello e le qualità per continuare a crescere. So anche che ho cose da migliorare, ma ci sto lavorando. Mi alleno ogni giorno per questo e l’idea è proprio quella di continuare a crescere e migliorare“.

Jon Sanz, sei diventato uno dei volti più conosciuti del padel mondiale. La cosa ti imbarazza? Ti dà fastidio se ti fermano per strada per chiederti una foto o un autografo?

“No, non mi mette pressione. Non mi dà fastidio se mi fermano per strada. L’unica cosa che mi può dare fastidio è se i tifosi invadono un po’ la mia privacy o se la mia famiglia legge brutti commenti su di me. Per il resto no, non mi importa. Non mi considero uno dei protagonisti e, se anche lo fossi, non ci penso mai. Resto ai margini, faccio il mio lavoro, mi alleno, miglioro e cerco di fare i migliori risultati possibili, soprattutto per una soddisfazione personale e per superare i miei limiti giorno dopo giorno“.

Jon Sanz e il futuro

Jon Sanz

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?

“Il mio obiettivo, l’ho sempre detto, è migliorare giorno dopo giorno, fare le cose meglio di come le sto facendo ora, continuare a crescere e migliorare. Ad oggi, siamo la coppia numero 4, l’idea è quella di arrivare ad essere la 3, poi se si può la 2 e poi la 1. Non mi voglio mai fissare un obiettivo a tutti i costi, voglio solo continuare a migliorare perché credo che siamo sulla strada giusta e si possa sempre fare meglio. Il mio obiettivo è continuare a migliorare, niente altro“.

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