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Novak Djokovic preoccupato per la crescita del Padel. La risposta di Toni Nadal: “Imparare e divertirsi è più facile”

Come confermato anche dalla pubblicazione del Global Padel Report 2024 di Playtomic, continua a crescere il numero di club che decidono di dotarsi di campi con vetri e griglie. L’argomento è stato al centro anche della recente conferenza stampa di Novak Djokovic. Il tennista serbo, a margine della semifinale di Wimbledon giocata con Lorenzo Musetti, ha infatti lanciato un chiaro segnale d’allarme a tutto il movimento tennistico: “A livello di club il Tennis è in pericolo. Se non facciamo qualcosa a riguardo, tutti i centri verranno riconvertiti in club di Padel o Pickleball. È più economico e redditizio per i proprietari dei club. Su un campo da tennis puoi costruirne tre da Padel“.

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Djokovic e la replica di Toni Nadal

La risposta all’ex numero uno del circuito ATP è arrivata da Toni Nadal, lo zio di Rafa, che dalle pagine online de El Pais, ha dato la sua personale opinione in merito: “Secondo me il passaggio di molti tennisti al Padel è dovuto più che altro ad un cambiamento della società che a fattori economici legati ai club. Pratichiamo sport per svago o divertimento, per la salute e per il nostro bisogno di interazione sociale e il Padel soddisfa tutti questi tre requisiti. Nel Tennis il periodo di apprendimento è molto lungo, mentre nel Padel imparare e divertirsi è più facile e veloce. Le racchette sono più corte, non hanno corde e il campo di gioco è molto più piccolo. Questo comporta meno coordinazione e ci dà l’opportunità di controllare la palla più facilmente“.

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