Il prossimo 21 ottobre scatta l’appuntamento con gli Europei di padel. Dopo aver diramato le convocazioni dei ragazzi e delle ragazze che scenderanno in campo a La Línea de la Concepción, comune nella provincia di Cadice, Marcela Ferrari ha lanciato la sfida alle altre sette squadre che giocheranno le Final Eight in Andalusia: “Abbiamo un enorme rispetto per tutti ma non temiamo nessuno – ha spiegato il ct dell’Italia maschile e di quella femminile – Poi, certo, il padel cresce così rapidamente che da un anno all’altro possono cambiare molte cose. L’importante è che l’Italia sia ‘pericolosa’ per le altre squadre. E comunque se un Paese arriva a giocare nelle Final Eight di un Europeo vuol dire che è forte. Motivazioni particolari? Quando suona l’inno della Nazionale inizia tutta un’altra avventura e non c’è bisogno di trovarne, sono loro che trovano te”.
Marcela Ferrari e le convocazioni

A margine dell’evento Sanremo Padel Tour, Marcela Ferrari ha poi parlato delle convocazioni: “Nel femminile ho confermato il gruppo che in questi sette anni mi ha dato garanzie incredibili e continua a darne, anzi, posso dire che queste ragazze quando arrivano in Nazionale in media rendono più di quanto magari non stiano facendo in quel momento nei circuiti. Ho inserito Giulia Dal Pozzo perché ha dimostrato di meritare di essere in questo gruppo e vivere la maglia azzurra. Nel maschile era giusto provare alternative, nuove coppie, con l’idea di rendere la nostra squadra più difficile da interpretare per gli avversari e magari sorprenderli con le scelte di campo. Abbiamo molti giocatori che stanno crescendo e questo è un bene. Alvaro Montiel è italo-spagnolo e ci teneva da morire a vestire l’azzurro, così come tutti gli altri. Nel femminile che nel maschile stanno venendo fuori nuove generazioni molto interessanti che fanno ben sperare per il futuro dell’Italia“.

